✅ Compila un fac simile contratto con cedolare secca inserendo dati anagrafici, durata, canone, clausola cedolare e firma: sicurezza legale garantita!
Compilare un fac simile contratto con cedolare secca richiede di seguire una precisa procedura che permette di usufruire del regime fiscale agevolato previsto dalla legge italiana per i contratti di locazione abitativa. In generale, è necessario inserire dati specifici riguardanti le parti coinvolte, l’immobile locato, il canone di affitto concordato e la manifestazione espressa di adesione alla cedolare secca.
In questo articolo, vedremo passo passo come compilare correttamente un fac simile contratto con cedolare secca, evidenziando quali sezioni non devono mai essere omesse e quali accorgimenti bisogna adottare per rispettare le normative vigenti. Verranno inoltre forniti esempi pratici e indicazioni su come dichiarare il contratto all’Agenzia delle Entrate affinché la cedolare venga applicata correttamente.
Elementi essenziali per compilare un fac simile contratto con cedolare secca
Per compilare un contratto con cedolare secca, è necessario inserire in modo chiaro e completo i seguenti dati:
- Identificazione delle parti: nome, cognome, codice fiscale e indirizzo del locatore e del conduttore.
- Descrizione dell’immobile: indirizzo, destinazione d’uso e condizioni generali dell’immobile da affittare.
- Durata del contratto: indicare il periodo di validità, che di solito è di 4 anni con rinnovo automatico di 4 anni (contratti 4+4).
- Importo del canone di locazione: indicare il canone concordato, esplicitando che è soggetto a cedolare secca.
- Dichiarazione di adesione alla cedolare secca: inserire una clausola specifica con cui il locatore opta per questo regime fiscale, rinunciando all’aggiornamento del canone di locazione.
- Clausole aggiuntive: eventuali accordi particolari tra le parti, rispettando il quadro normativo di riferimento.
Passaggi per formalizzare il contratto e applicare la cedolare secca
Dopo aver compilato il fac simile, è importante procedere con la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di stipula. In questa fase:
- Registrazione del contratto: si può effettuare online attraverso il servizio “RLI” che permette anche la comunicazione dell’opzione per la cedolare secca.
- Pagamento dell’imposta di registro: grazie alla scelta della cedolare secca, il locatore è esonerato dal pagamento di questa imposta e delle addizionali di registro e bollo, sostituite dall’imposta sostitutiva.
- Comunicazione al conduttore: è obbligatorio notificare al conduttore l’esercizio dell’opzione cedolare attraverso raccomandata o altra modalità equivalente entro 30 giorni.
Esempio di clausola per la cedolare secca da inserire nel contratto
“Il Locatore, ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legislativo n. 23/2011, opta per l’applicazione della cedolare secca in relazione al presente contratto di locazione. Pertanto, rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione previsto dall’art. 32 della legge 392/1978, inclusa la rivalutazione ISTAT.”
Esempi Pratici Di Clausole Per Contratti Con Cedolare Secca
Quando si affronta la compilazione di un fac simile di contratto con cedolare secca, capire come inserire correttamente le clausole essenziali è fondamentale per evitare fraintendimenti e garantire un rapporto locatizio trasparente. Qui di seguito ti presentiamo alcuni esempi pratici di clausole tipiche da includere, con un focus su quelle che abbracciano specificamente il regime fiscale della cedolare secca.
Clausola relativa al regime fiscale della cedolare secca
Questa clausola è il cuore del contratto che opta per la cedolare secca. Deve chiarire che il locatore ha scelto di applicare il regime della cedolare secca ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. 23/2011, rinunciando alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone di locazione per tutta la durata del contratto.
Esempio:
“Il locatore opta per il regime fiscale della cedolare secca ai sensi dell’articolo 3 del D.Lgs. 23/2011, impegnandosi a non richiedere aggiornamenti del canone di locazione per tutta la durata del presente contratto, inclusi gli eventuali rinnovi.”
Clausola di durata e rinnovo
Per i contratti con cedolare secca, la durata è spesso di 4 anni + 4 anni, come previsto dalla legge per le locazioni ad uso abitativo. La clausola dovrebbe specificare chiaramente le tempistiche di scadenza e rinnovo automatico o meno.
- Durata iniziale: 4 anni
- Rinnovo: automatico per altri 4 anni salvo disdetta
Esempio:
“La durata del presente contratto è stabilita in quattro anni a decorrere dalla data di sottoscrizione, con rinnovo automatico di ulteriori quattro anni, salvo disdetta scritta da una delle parti almeno 6 mesi prima della scadenza.”
Clausola sul canone di locazione e modalità di pagamento
È importante indicare l’importo esatto del canone, la periodicità e la modalità di pagamento, sottolineando che esso non verrà aggiornato per effetto della scelta della cedolare secca.
Esempio:
“Il canone di locazione è pattuito in euro 700,00 mensili, da corrispondere entro il giorno 5 di ogni mese tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dal locatore. Il canone resterà invariato, senza possibilità di aggiornamenti, per tutta la durata del contratto, come previsto dalla scelta del regime di cedolare secca.”
Clausola sulla rinuncia all’aggiornamento ISTAT
La cedolare secca impone la rinuncia all’aggiornamento ISTAT del canone. Inserire una clausola esplicita in merito è consigliabile per una corretta gestione e per evitare futuri contestazioni.
Esempio:
“Le parti convengono che, in conformità al regime di cedolare secca adottato, il canone di locazione non sarà soggetto ad aggiornamenti annuali basati sull’indice ISTAT o altri parametri.”
Clausola di esplicitazione dell’esonero dall’imposta di registro e bollo
Uno dei vantaggi della cedolare secca è proprio l’esonero dall’imposta di registro e di bollo a carico del locatore. È utile evidenziare questa condizione per chiarezza contrattuale.
Esempio:
“Il locatore beneficia dell’esonero dal pagamento dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo per effetto dell’opzione per la cedolare secca ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. 23/2011.”
Tabella riepilogativa delle clausole principali
| Clausola | Contenuto | Impatto |
|---|---|---|
| Regime fiscale | Opzione per cedolare secca 3% o 21% sul canone | Blocco aggiornamento canone e esonero tasse |
| Durata | 4 anni iniziali + 4 di rinnovo automatico | Stabilità del rapporto locatizio |
| Canone e pagamento | Importo fisso, pagamento mensile tramite bonifico | Chiarezza e puntualità nei pagamenti |
| Rinuncia aggiornamento ISTAT | Impossibilità di adeguare il canone in corso | Evita controversie future e incertezze |
| Esenzione imposte | Esenzione da imposta di registro e bollo | Risparmio economico per il locatore |
Consiglio pratico
Per chi redige un fac simile di contratto con cedolare secca, si raccomanda di personalizzare sempre queste clausole in base al caso specifico, e di verificare con un professionista la correttezza formale e sostanziale del contratto. Questo approccio evita problematiche future legate a interpretazioni ambigue o difformità legislative.
Domande frequenti
Che cos’è la cedolare secca?
La cedolare secca è un regime fiscale agevolato che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva fissa sul reddito da locazione, semplificando la tassazione degli affitti residenziali.
Come si compila un modello fac simile di contratto con cedolare secca?
Bisogna indicare chiaramente la volontà di optare per la cedolare secca, inserendo la relativa clausola nel contratto e scegliendo il regime nella comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Quali sono i vantaggi della cedolare secca?
Permette di pagare un’imposta fissa più bassa rispetto all’Irpef, esonera dall’imposta di registro e da quella di bollo, e semplifica gli adempimenti fiscali.
È obbligatorio usare un fac simile per il contratto con cedolare secca?
Non è obbligatorio, ma utilizzare un modello standard aiuta a evitare errori e a rispettare le normative vigenti, facilitando la procedura per entrambe le parti.
Come si comunica l’opzione per la cedolare secca?
La scelta deve essere comunicata tramite il modello RLI all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla registrazione del contratto.
| Punto chiave | Descrizione |
|---|---|
| Regime fiscale | Imposta sostitutiva con aliquote al 21% o 10% a seconda del tipo di contratto |
| Contratto di locazione | Può essere a canone libero o concordato |
| Clausola cedolare secca | Deve essere inserita nel contratto per esprimere l’opzione |
| Registrazione | Registrazione obbligatoria entro 30 giorni dalla stipula |
| Comunicazione | Invio del modello RLI per esercitare o revocare l’opzione |
| Durata | Tipicamente 4 anni + 4 anni, salvo diversa indicazione |
Hai domande o vuoi condividere la tua esperienza? Lascia un commento qui sotto! Inoltre, visita il nostro sito per altri articoli utili sul tema delle locazioni e della fiscalità immobiliare.